Musica in cucina



C'E' MUSICA in CUCINA - DANIELE SIMONETTI Chef


Daniele Simonetti è nato a Bologna nel 1978 , ma il suo albero genealogico che è ramificato in regioni e stati che arrivano quasi all'equatore, forse ha istillato in lui la natura del viaggiatore ed è per questo, che legata alla passione per il cibo, non poteva che scegliere un lavoro che gli consentisse di girare il mondo.Detto fatto! Lasciata la sua città dove si è formato, ha lavorato con Bruno Barbieri, Gianfranco Vissani, poi è volato prima a Londra poi a Parigi in attesa si salire sul treno giusto ...e lo ha trovato! Sì ma non uno qualsiasi, ha preso l'Orient Express dove per un anno ha cucinato e viaggiato, proprio come in un film. E dopo l'Europa è arrivato il momento di partire per l'Australia, la Nuova Zelanda, il Bahrain. fino a quando Bruno Barbieri non lo ha richiamato al suo fianco per l'apertura del Cotidie, il suo nuovo ristorante londinese dove lavora da un anno.

D. La musica fa parte della tua vita ? 
R. Decisamente sì, e' la colonna sonora del mio tempo libero ma anche del mio tempo impiegato, nel senso che sul lavoro mentre penso ai piatti o alle ricette, un buon sottofondo e' fondamentale. D’altra parte ho passato la mia infanzia tra dischi e cassette, visto che i miei genitori, amanti della musica  sono stati fra i pionieri delle radio private.
D. In cucina in silenzio o con una colonna sonora ?
R. Il silenzio ha il suo perché e la musica anche, ma credo  in un 50/50 a seconda dei momenti: faccio un esempio:  il "sevizi" di pranzo o cena che sia, richiede molta attenzione e silenzio per poter essere fluido,   nel durante la preparazione, la musica giusta può ispirare e a volte anche aiutare.
D. Il tuo genere preferito? 
R. Il rock'n'roll, ne sono appassionato da sempre, d’altra parte  il mio padrino di battesimo è un chitarrista italiano famoso, amante del rock,anche se poi ha suonato con i più grandi nel panorama musicale italiano.



D. Qual è secondo te un piatto che potremmo definire...rock ?

R. Un piatto rock.??...Sicuramente un piatto di carne! Magari dei bocconcini di controfiletto su cipolla di Tropea croccante e insalata tiepida di carciofi, il tutto coperto da una ottima salsa bernese ...ovviamente fatta a mano.
Livia Elena Laurentino




C'E' MUSICA in CUCINA - ANDREA RAMBALDI Chef



Giovane chef del Ristorante Tre Leoni di Bologna, città per eccellenza della musica d’autore che ha influenzato anche lui. Nato all’ombra delle due torri, ma  con la mamma fiorentina, la sua cucina rispecchia la tradizione emiliana con qualche influenza toscana,anche in omaggio alla nonna, ecco quindi che la cacciagione è tra le pietanze che ama cucinare, anche se ultimamente si dedica al pesce.
Mentre cucini ascolti la musica ?
In generale amo tutta la musica, ma mentre lavoro sono molto concentrato e  non accendo la radio, diversamente se sto cucinando in casa mia, allora mi concedo un piacevole sottofondo.
Il tuo genere preferito ?
Mi piace soprattutto la musica italiana, ma in particolare ascolto i cantautori come Lucio Dalla, Francesco De Gregori.
La canzone che ti fa sempre piacere riascoltare ?
E’ Caruso di Lucio Dalla, penso che sia un grande capolavoro che resterà immortale nel tempo. Livia Elena Laurentino



C'E' MUSICA in CUCINA - GIAN LUCA GORINI Chef

La cucina è emozione ...e la musica cosa ti dà ?
In realtà sono un musicista mancato,  nel senso che da piccolo avevo un piccolo problema cardiaco, e quindi non potevo giocare a calcio come tutti i bambini, per cui ho studiato musica per  più di 10 anni. Ho frequentato il conservatorio e ho anche suonato nella banda del paese.
Purtroppo crescendo, dico purtroppo perché ho dovuto tralasciare questa mia passione a favore della professione , anche se la musica fa parte della mia vita e tuttora sono un grande appassionato, anche se non la pratico più .
Che strumento suonavi ?
Suonavo il trombone a tiro .
Che musica  ascolti?
Jazz, easy jazz e il rock, i generi musicali in cui l’uomo mette il suo sentimento, un po’ come faccio io nel mio lavoro in cui metto la passione.
Artista preferito?

Daniele Silvestri, anche se esula dal rock, credo che nella sua musica ci sia davvero un’anima e un sentimento molto forte. Mi piace Saliro'

Livia Elena Laurentino



C'E' MUSICA in CUCINA - ANNALISA LISCI Chef

ANNALISA LISCI  Tremitese doc, una di quei tremitesi che non mollano l’isola nemmeno d’inverno... Ristorante L'altro faro
Che musica ascolta la chef quando è ai fornelli ?
Io per il dispiacere del mio cameriere Francesco, che ama altro, la mattina quando entro in cucina accendo lo stereo e metto musica italiana . Il più delle volte è Lucio ( Dalla n.d.r.), perché mi rilassa ascoltare le sue canzoni .
Poi un disdegno assolutamente il jazz.
La parola d’ordine per tutti quelli che vengono a lavorare da me è : Andate con calma ! Se è vero che il cliente arriva stressato dobbiamo essere noi a rallentarlo e fargli riprendere il giusto ritmo. Anche quando arrivano ottanta primi da cucinare io vado con calma, chi vuole aspettare aspetta se no ci sono tanti ristorante in cui andare...
C’è un brano che è legato o ti ha ispirato un piatto in particolare ?
No nessuno in particolare, la musica è una compagna, una colonna sonora, I piatti invece per me sono legati alla persone, quando penso ad un piatto nuovo, non lo propongo subito al ristorante ma faccio dei pranzi con gli amici. la carbonara di mare, è un piatto marchigiano del quale aveva parlato una mia carisma amica che ha studiato ad Ancona . Ho provato a farla con la seppia a dadini come la fanno loro, ma non mi era piaciuto, così ho deciso per la variante con cozze e vongole, ho chiamato lei a fare da cavia e ricordo ancora la sua espressione mentre esclamava “Anna è spettacolare!”.
La tua canzone preferita ?




C'E' MUSICA in CUCINA - RON
Musica e vino sono un abbinamento non insolito. Ci sono  diversi esempi  nel mondo della musica, italiana e straniera, in cui queste due realtà hanno incrociato le loro strade. Ricordiamo tra i primi ad interessarsi di vino e diventarne produttore c’è stato Mick Hucknall, voce dei Simply Red, che  trasferitosi in Italia, possiede una sua azienda in Sicilia. Tra gli artisti italiani ricordiamo RON, che attualmente è in tour con Way Out il suo nuovo album uscito lo scorso 26 gennaio 2013.

Ecco cosa ci racconta a proposito della sua esperienza nel mondo dell’enogastronomia:
DForse non sono in molti a sapere che oltre a scrivere canzoni bellissime hai una passione per il buon bere tanto da decidere di produrre del vino …
R. In verità è stata una passione che ho coltivato in passato per alcuni anni, quando nel 2004 avevo affittato una casa sulle colline dell’Oltrepò Pavese, dove mi rifugiavo per andare a comporre. Tutto è nato così, un giorno ho incontrato un produttore di Stradella che mi dice “ Le faccio un vino “ e io gli rispondo che sono molto esigente e alla fine sono nati un rosso e un bianco, e li abbiamo chiama ti Fracent’anni, in omaggio alla canzone con la quale ho vinto il Festival di San Remo nel 1996, Vorrei incontrarti fra cent’anni. Il rosso era un uvaggio di cabenet, bonarda , barbera e uva rara, mentre il bianco era una vinificazione in bianco di pinot nero, con l’aggiunta di una percentuale di Chardonnay. Era un ottimo vino, anche se non l’abbiamo pubblicizzato più di tanto, era molto apprezzato, ma  poi mi sono reso conto che entrare  in quel campo era una competizione difficile, così ho preferito bere quello degli altri.

D. Invece in cucina come ti destreggi ?
R. Una volta ero molto volenteroso e attivo, mi piaceva mettermi lì ad inventare anche piatti nuovi, il mio piatto forte era la polenta con lo spezzatino, con un mix di farine di polenta taragna ed un spezzatino misto di vitello,salsiccia e lombo di maiale con i chiodini. Ti dirò che riscuoteva sempre un gran successo.
D. A cena con gli amici a casa o al ristorante?
R. Io preferisco stare a casa perché a casa riesco a gustare meglio le pietanze. Dei ristoranti ne ho un po’ abbastanza, sono quarant’anni che ci  vado, poi per carità ci sono ristoranti in cui nel vale la pena perché si mangia benissimo. Quando non sono in tour mi piace stare nella mia casa,che amo, c’è un insieme di cose mi piace ospitare le persone, anche l’ultimo dell’anno lo trascorso a casa, è stato bellissimo, grazie anche ad una bravissima cuoca che ha cucinato per noi ! 
Livia Elena Laurentino