sabato 29 luglio 2017

OMAR PEDRINI - Click di Joanna Marioni


Omar Pedrini, il “guerriero” ex Timoria, incarna da sempre gli stereotipi del rocker bello e dannato, capelli lunghi, tatuaggi, orecchini, tour interminabili, un uragano di energia e generosità artistica sul palco.
E’ di nuovo in tour per presentare il suo ultimo lavoro Come se non ci fosse un domani, uscito a tre anni da Che ci vado a fare a Londra?.



L’album, che contiene dieci brani intensi, racconta la sua “terza vita” o “terzo tempo” (come nel rugby di cui è appassionato), iniziati dopo l’ultimo intervento a cuore aperto del 2014.  E’ dedicato ai più piccoli e ai giovani ai quali Omar si rivolge per dare delle dritte, una sorta di “manuale del saper vivere ad uso delle nuove generazioni”, stile anni settanta, dove li invita a prendere in mano il loro futuro e impegnarsi per fare sentire la loro voce.


Come se non ci fosse un domani vanta preziose collaborazioni: Ian Anderson dei Jethro Tull, Noel Gallagher e la Royal Albert Hall Orchestra.


Il concerto di Sesto Fiorentino, nell’ambito della manifestazione CampiBeerFestival 2017, è stato un concentrato di adrenalina, emozioni e grandissima musica rock.


Testo e foto di Jaonna Marioni