sabato 22 luglio 2017

NICCOLO' FABI - Click di Joanna Marioni


Il 14 luglio Niccolò Fabi e la sua musica sono stati i protagonisti del Pistoia Blues.
Il cantautore romano infatti da giugno sta calcando i più importanti palchi estivi con il suo tour Diventi inventi 1997 - 2017.


Nel 1997 usciva infatti il suo primo album Il giardiniere con cui otteneva da subito un buon riscontro di critica e pubblico, e con questo brano Fabi apre il suo concerto nella affollatissima e suggestiva Piazza Duomo. 
Un’ occasione imperdibile.


Niccolò si svela al suo pubblico per raccontare dal vivo il suo percorso artistico e musicale di vent’ anni di carriera.
Oltre due ore di spettacolo, di musica d’autore, di emozioni, di intimismo, di riflessioni, di tentativi molto ben corrisposti di coinvolgere gli spettatori.


“Una somma Di piccole cose”, “Rosso”, “Le Chiavi di casa”, “Il negozio di antiquariato”, “Una buona idea”, “Vento d’estate”, “Lasciarsi un giorno a Roma” alcuni dei brani proposti, per chiudere con “Capelli”.


Niccolò si mostra grato e riconoscente, verso l’accoglienza che Pistoia e i suoi numerosi fans gli hanno riservato. Testo e foto di Joanna Marioni

venerdì 21 luglio 2017

Gustosità di NERIA - PIZZAIOLA di MANZO con MELANZANE & PROVOLONE



Le fettine di carne, che siano di vitello, maiale o tacchino, abbinate a verdure di stagione diventano irresistibili pietanze, d'aspetto piacevole e dal sapore sorprendente.

La ricetta della PIZZAIOLA di MANZO con MELANZANE & PROVOLONE


Ingredienti per 4 persone 600 gr di magatello di vitellone a fette sottili, 1 melanzana, 200 gr di provolone dolce, 300 gr di polpa di pomodoro, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di origano secco, basilico, olio di semi di arachide per friggere, olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Spuntare, lavare ed affettare la melanzana; scaldare abbondante olio di semi in una padella e friggere le fette di melanzane, poche per volta e quando saranno ben dorate, sgocciolarle su carta assorbente. 
Tagliare il provolone a fette molto sottili. Praticare piccoli tagli ai bordi della carne perché
non si arricci in cottura. 
Scaldare 2 cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella con l'aglio a fettine; unire la polpa di pomodoro e cuocere la salsa per una decina di minuti circa. 
Mettere la carne nella padella, unire metà dell'origano, sale, pepe e cuocere per qualche minuto.
Girare le fettine e appoggiare su ciascuna una fettina di melanzana fritta e poi una di provolone. Lasciare cuocere la carne ancora un paio di minuti, fino a quando il formaggio si scioglierà. Spolverizzare il tutto con l'origano rimasto e disporre le fettine in un piatto da portata. Guarnire con le foglie di basilico e le  
fette di melanzana rimaste e servire la PIZZAIOLA di MANZO con MELANZANE & PROVOLONE immediatamente.










In abbinamento alla pietanza dal sapore decisamente mediterraneo, abbinerei un vino salentino, Primitivo Salento Igp Messapico, vino rosso intenso ricavato dal vitigno Primitivo in purezza , vinoso, etereo, ricco di sapori, intenso con sentori di frutti rossi, di more e di visciole e gradevoli toni speziati, armonico e equilibrato. Temperatura di servizio 16 - 18 gradi.
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli






giovedì 20 luglio 2017

Gli Ambasciatori della Biodiversità a FICO

Mancano una  settantina di giorni al taglio del nastro, per l'inaugurazione di F.I.CO Fabbrica Italiana Contadina,   che è prevista per il 4 ottobre.
Nel cantiere del Parco agroalimentare più grande del mondo, si lavora alacremente in vista dell' imminente scadenza autunnale, così come all'esterno si stilano contratti, partnership, convenzioni affinché tutto sia pronto. La settimana scorsa è stato sottoscritto un accordo tra Confcommercio e Fico per impostare un percorso di visite guidate. Ambasciatori della biodiversità  sarà questo il nome attribuito alle figure professionali che con grande competenza guideranno i visitatori attraverso il grande parco agroalimentare.
La Confguide Confcommercio Ascom Bologna è costituita da 220 associati che già da tempo hanno inserito la gastronomia, punto di forza e 
attrattiva, per chi viene in visita a Bologna e provincia.
Saranno realizzati percorsi sia sulla filiera, che tematici a cura delle 40 guide, che saranno addestrate sulla specificità del contesto e scelte secondo la richiesta. Per loro verrà fatto anche un percorso formativo ad hoc, soprattutto a livello linguistico;  cinese, russo e arabo saranno le lingue più richieste oltre a inglese, francese, tedesco spagnolo e portoghese.
Sono state già individuate 4 tipologie di visite, della durata di 1 ora e mezza, con orientamenti diversi: FICO Gran Tour introdurrà ai valori e alle attrattive del parco dedicato alla biodiversità del cibo italiano, FICO e Natura rivelerà 200 razze animali e 2000 cultivar vegetali presenti nel parco,  Dal campo alla forchetta farà conoscere la filiera alimentare e il processo che porta dalla materia prima al prodotto finito, Le fabbriche contadine visiteranno i 40 laboratori di produzione delle eccellenze alimentari come la mortadella, la mozzarella e i vari prodotti che contraddistinguono l'Italia nel mondo. All'interno del Parco saranno presenti anche 6 giostre multimediali e chi lo desiderasse potrà essere supportato da un esperto gourmet per lo shopping. Livia Elena Laurentino




mercoledì 19 luglio 2017

Scalogno e Porcino principi della tavola


La Romagna protagonista di due appuntamenti gastronomici con i suoi prodotti.
Il primo con lo Scalogno IGP di Romagna, il piccolo bulbo che appartiene alla famiglia delle Liliacee, ma ha la forma dell'aglio e la consistenza e l'aspetto della cipolla, ma il suo sapore è  intenso che dà un tocco particolare alle pietanze, tanto da poter essere definito "una pancetta vegetale". La sua particolarità lo rende unico e Riolo Terme (Ra), patria di questo bulbo lo celebra  con un appuntamento dal 20 al 23 luglio,  la Fiera dello Scalogno IGP di Romagna. In tutto il paese ci sarà una mostra mercato alla quale parteciperanno i produttori di questa prelibatezza. I ristoratori del luogo proporranno menù dedicati e al Parco Pertini ci sarà lo stand gastronomico della Pro Loco. 
Tutti potranno degustare, tra le varie pietanze: riso allo Scalogno, tagliolini allo Scalogno, frittata allo Scalogno, arrosto aromatizzato allo Scalogno. E poi tutte le sere: musica, spettacoli e intrattenimento.
Da sempre coltivato in Romagna, la Pro Loco di Riolo Terme nel 1992 decise di organizzare una festa ad hoc per promuovere questo prodotto tipico della tradizione locale, che nel 1997 ha anche ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Per informazioni: IAT Riolo Terme tel. 0546 71044


Anche il porcino, che è sicuramente uno dei funghi più celebri e apprezzati, trova sulle  colline dell’imolese, lungo la dorsale ai confini con la Toscana,il suo habit naturale.  Il comune appenninico di Castel del Rio  dedica un doppio fine settimana  nel mese di agosto per celebrare questa eccellenza. Il 19 e 20 e poi il 26 e 27 agosto ecco la Sagra del Porcino,  giunta alla 32 esima edizione. Paese in festa tra gastronomia, musica e intrattenimento .
Per informazioni: 338 3384123 www.prolococasteldelrio.it     Livia Elena Laurentino

martedì 18 luglio 2017

TIZIANO FERRO Tour 2017 - Click by Joanna Marioni


Sabato 15 luglio allo Stadio Franchi di Firenze si è concluso il fortunatissimo tour di Tiziano Ferro 
                          Il mestiere della vita presentato negli stadi delle più grandi città italiane 


Oltre 40 000 voci, provenienti da tutt’Italia e dall’estero, sono state il coro di Tiziano Ferro per l’intera durata del concerto, che conteneva 29 brani, molti tratti dall'ultimo album "Il mestiere della vita”, tantissimi suoi cavalli di battaglia e Mi sono innamorato di te, l’emozionante omaggio a Luigi Tenco.


Tiziano li interpreta magistralmente con grande intensità, energia, simpatia, emotività e tanta riconoscenza per Firenze, città alla quale è molto affezionato e che nel tempo lo ha ispirato artisticamente: ”Rimango sempre senza fiato quando arrivo qui, e ci capito spesso, ma non mi basta mai. Non smettete mai di stupirvi per la bellezza di questa città, preservatela perché è possibile viverla ogni giorno in maniera diversa e sempre nuova”.


Gli effetti voluti per questo tour si sono rivelati uno spettacolo nello spettacolo. Un palco iper tecnologico, con effetti scenografici strepitosi, cascate d’acqua, fuochi d’artificio, luci perfette, fontane di coriandoli, pedane sollevabili e giganteschi schermi; un contorno estetico incredibile per una voce unica e una personalità estremamente accattivante.


Il cantautore di Latina, in perfetta forma fisica e artistica, ha fatto sentire il suo affetto e la sua gratitudine ai fan che si sono mostrati entusiasti, interattivi, presenti in ogni istante e fedelissimi alla sua musica.Un live emozionante, straordinario, indelebile, con una carica energetica indescrivibile. Lo stesso Artista ringrazia sui social gli oltre i 460 000 spettatori che hanno partecipato al “Mestiere della vita tour 2017”.


Hanno accompagnato Tiziano in questa avventura Luca Scarpa (piano e direzione), Davide Tagliapietra e Alessandro De Crescenzo (chitarre), Reggie Hamilton (basso), Christian Rigano (tastiere), Andrea Fontana (batteria). Testo e foto di Joanna Marioni

lunedì 17 luglio 2017

IL Prato nel Piatto - il GINEPRO


il Ginepro
Il ginepro è una pianta che amo incontrare durante le mie passeggiate. È più forte di me coglierne qualche bacca e mangiarla, rammentando ogni volta che non devo mangiarne più di quattro per via dei terpeni che in eccesso possono creare difficoltà.
In Italia cresce spontaneo e lo si ritrova facilmente nei boschi aperti di conifere e sui pendii di montagna. Nelle mie passeggiate tra i monti ho potuto notare che esistono esemplari con fiori maschili, che non danno bacche e altri femminili che producono le bacche morbide e carnose. Quando le bacche si schiacciano tra le dita, ci si accorge immediatamente che sono profumatissime e il loro piacevole aroma ricorda il gin. Vi consiglio di assaggiarle fresche, appena colte, noterete un sapore acidulo, quasi dolce, una via di mezzo tra la canfora, la resina e il mentolato, tendono al Pino, a quelle caramelle gommose tipo Valda, che tutti almeno una volta nella vita abbiamo assaggiato. Il ginepro conserva in sé il profumo e il sapore del bosco.
Fiorisce ogni due anni da marzo ad aprile e i suoi frutti ci impiegano altri due anni per essere completamente maturi, ecco perchè sulla stessa pianta possiamo trovare sia bacche nero-blu-violacee mature che galbuli verdi.Vi avviso che raccogliere le sue bacche è veramente una faccenda spinosa, ma dopo che lo si è fatto una volta non se ne può più farne a meno, son proprio buonerrime.
Quando le si comprano occorre prestare attenzione, perché se le bacche sono completamente dure sono vecchiotte e hanno perso gran parte delle loro proprietà, conviene gettarle via, o adoperarle per prepararsi un bel bagno tonico e rigenerante.


Il ginepro è l’unica spezia che viene ricavata da una conifera, non vuole climi tropicali, ma un bel clima montano. Lo si utilizza in cucina, e le sue coccole sono ottime per aromatizzare e preparare marinate, salse e condimenti. Nell’industria dolciaria sono usate per confezionare caramelle digestive e in quella dei liquori per aromatizzare gin e bevande alcoliche. Il suo sapore è tendenzialmente acidulo, perfetto se si desidera smorzare il sapore solforoso di cibi forti come ad esempio i crauti o i cavoli in genere. Appropriato anche con le patate.
Già al tempo dei Romani era un ingrediente apprezzato, come “spezia indispensabile in cucina e ottimo sostituto del pepe” così scriveva Apicio.
Il legno del ginepro viene usato per affumicare cibi e per dare aroma al pane durante la cottura. Viene anche utilizzato per costruire utensili da cucina, così da impregnare col suo dolce aroma tutte le pietanze che si preparano e come legno non ammuffisce mai, che meraviglia. Capite perché adoro questa pianta? La sua fibra  è così dura che i tarli non l’attaccano, e un tempo veniva bruciato negli ambienti chiusi per purificarli e allontanarne i germi, prassi impiegata specie durante le epidemie di vaiolo e di peste, si pensava fosse capace di allontanare gli spiriti maligni, cause delle malattie. Ora noi andiamo a cercare legni, resine e incensi che giungono da lontano, ma Madre natura mette tutto a nostra disposizione, a portata.
Porta benessere e salute, è una pianta benedetta, quasi magica e si credeva che aiutasse la chiaroveggenza. Si tramanda che tenga lontano i serpenti e curi dal loro morso, una volta durante una passeggiata nel bosco, da sotto le fronde di un ginepro si è alzato un frustone (serpente nero e lungo, innocuo) che mi ha rincorso per un po’ facendo la ruota, una gran sceneggiata, ma io ero più stupita che spaventata. Antisettico e battericida, utile nelle malattie infettive delle vie urinarie, nelle cistiti croniche, per la gotta, espettorante per la tosse, rilassa i muscoli contratti, previene i crampi e tonifica i tessuti connettivi. Rimedio a tanti mali, ma anche molto utilizzato nella preparazione di alcolici. Si fa fermentare il succo delle bacche e si distilla ottenendo gineprato, acquavite di ginepro, borowitchka, steinhager, brinjevec, ecc.; oppure tramite distillazione dell'alcol sulle bacche si ottiene gin, genièvre, geneva, jenever. 
Se vai in montagna e trovi le bacche del ginepro, che non sia però una zona protetta dove la raccolta delle bacche è vietata, puoi raccoglierle e farle seccare ti serviranno per molti usi. Io le adoro insieme ai cavoli, donano una svolta al piatto. Vi consiglio di adoperarne qualche bacca pestata al mortaio per condire cavoli, cavoletti, cavolfiori, verze cotte o crude, anche nei legumi o unite al friggione. Sbizzarritevi.

AVVERTENZE: Non si deve abusare con l'uso delle bacche di ginepro per via dei terpeni. Controindicato in gravidanza, provoca le contrazioni uterine, e durante l'allattamento per il suo sapore marcato.

Bene, siam giunti alla fine, “stretta è la foglia,       larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia”! 
Così diceva la mia nonna Tecla,
 mia maestra d’erbe e di Vita.
Vi abbraccio forte, Beatrice Calia, l’Erbana.

domenica 16 luglio 2017

TRAMONTO DiVino 2017 - 11esima edizione

Inizia il 19 luglio in tour Tramonto DiVino, la manifestazione enogastronomica che si svolge in tutta la ragione Emilia Romagna. 
L' 11 edizione sarà suddivisa in sei tappe, dislocate idealmente lungo la via Emilia  e si suddividerà tra città d' arte e la riviera. 
L'obbiettivo è quello di diffondere  e trasmettere la cultura del vino e del cibo attraverso i numerosi prodotti tipici che contraddistinguono la Regione ed è rivolta soprattutto ai turisti stranieri che, in questi luoghi, hanno scelto di trascorrere le vacanze. 

Ai sommelier dell'AIS sarà affidato il compito di illustrare i vini del territorio che saranno rappresentanti da 300 cantine con oltre 1000 etichette e di celebrare i 50 anni del Sangiovese e del Gutturnio e i 30 dell'Albana, dal conferimento della D.O.C.
Ad accompagnare i calici circa 44 prodotti D.O.P, diversi per ogni tappa, tra cui piadina romagnola, prosciutto di Modena, la mortadella di Bologna, l'aglio di Voghiera e tanti altri.


Si parte dalla Montagnola di Bologna il 19 luglio seguita il 21 da Milano Marittima, in agosto il 4 a Cesenatico in piazza Spose Marinai e sabato 26 a Rimini in Piazza Cavour. Unici appuntamenti settembrini saranno il 6 a Ferrara in piazza Municipio, e il 22 a Piacenza in Piazza Cavalli. La conclusione sarà a Cervia per l' ultimo dell'anno ai Magazzini del Sale.
Per partecipare basterà acquistare il ticket d' ingresso, a soli 15 euro, che comprende il carnet per le degustazioni, compresa quella di gelato offerta dal Gelato Museum Carpigiani e in omaggio il calice con la tasca e la guida "Emilia Romagna da bere e da mangiare"per approfondire la conoscenza dei vini regionali.


Disponibile anche la App bilingue Via Emilia wine&food  da scaricare gratuitamente per collegarsi al mondo enogastronomico di tutta la regione.
A Bologna il 18 luglio al Mercato di Mezzo presso il punto vendita dell'Enoteca Regionale alle 19.30 ci sarà Aspettando Tramonto DiVino, una preview per degustare pignoletto con lo chef Daniele Reboni.

sabato 15 luglio 2017

PAOLA TURCI - CLIK by Joanna Marioni


Paola Turci è in tournée con Il Secondo Cuore Tour con tappe in alcune delle location più suggestive d’Italia come Piazza Duomo a San Miniato il 4 luglio scorso.



Il tour presenta una Paola Turci fresca, energica, originale, in ottima forma fisica e artistica.


Uno spettacolo ricco di “novità, a partire dalla musica, dagli arrangiamenti, dalle canzoni e da alcune date "speciali” dove la cantautrice romana si esibirà da sola.


Nuovi suoni che Paola ha ricercato con cura e convinzione e che ha magistralmente proposto al pubblico accompagnata dalla sua straordinaria band: Fabrizio Fratepietro alla batteria, Pierpaolo Ranieri al basso e contrabbasso, Fernando Pantini alla chitarra elettrica e Roberto Procaccini alle tastiere. 


La cantautrice non ha rinunciato a momenti più intimi alternandoli ad altri più grintosi in cui ha suonato anche la chitarra e il basso.


Prossime date del tour 

Sabato 15 luglio – Ayas (AO), Musicastelle Outdoor

Mercoledì 19 luglio – Trieste, Piazza Unità d'Italia

Sabato 29 luglio - Molfetta (BA), Bari in jazz

Venerdì 4 agosto - Loano (SV), Arena Giardino del Principe

Venerdì 11 agosto - Marina di Pietrasanta (LU), Teatro La Versiliana

Sabato 26 agosto – Mantova, Village Night 2017

Domenica 27 agosto – Madonna di Campiglio, Running In

Venerdì 1 settembre - Sesto Fiorentino (FI), Piazza Vittorio Veneto
Testo e foto di Joanna Marioni