martedì 21 novembre 2017

GHALI - CLICK di JOANNA MARIONI



Il ventiquattrenne Ghali Admouni, in arte Ghali, nato a Milano e di origini tunisine, è l’artista rivelazione musicale del 2017.


Si dedica alla musica da anni, ma solo nel 2016 riesce ad arrivare al grande pubblico con il singolo Ninna nanna pubblicato su Spotify, con cui si aggiudica alcuni importanti riconoscimenti come il “Singolo più ascoltato in un solo giorno”, “Primo singolo certificato disco d’oro digitale con il solo streaming” e oggi il brano è “triplo disco di platino digitale”.



A quel fortunato singolo sono seguiti altri successi Pizza Kebab (due dischi di platino digitali), Happy days (tre dischi di platino digitali), Habibi contenuti nel disco Album per il quale, in estate, ha ricevuto il Premio Lunezia Rap per il valor musical-letterario.


Il rapper, amatissimo dai più giovani, è ora testimonial di una campagna pubblicitaria televisiva di una nota compagnia telefonica e il suo jingle sta diventando virale.
 Testo e foto di Joanna Marioni

venerdì 17 novembre 2017

GUSTOSITA' di NERIA - TORTINO di RISO ROSSO INTEGRALE al PESTO di BASILICO con PATATE, FAGIOLINI & GUANCIALE CROCCANTE


La neve sulle mie bellissime piante di basilico che il mite autunno aveva reso rigogliose e verdissime... che fare? Una scorta di delizioso pesto da conservare nel freezer ma anche da usare fresco, profumato e fragrante. Ho preparato così un robusto risotto per scaldare queste prime freddissime giornate già invernali.


La ricetta del TORTINO di RISO ROSSO INTEGRALE al PESTO di BASILICO con PATATE, FAGIOLINI & GUANCIALE CROCCANTE
Ingredienti per 4 persone 300 gr di riso rosso integrale, 1 piccola cipolla, 1 lt di brodo vegetale, 1 bicchiere di vino bianco secco, 40 gr di burro, 40 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 80 gr di pesto, 2 patate, 200 gr di fagiolini, 100 gr di guanciale, 20 gr di pinoli, sale, pepe

Mondare e tritare finemente la cipolla e farla imbiondire in una casseruola con 20 gr di burro e un filo di olio extravergine di oliva; unire il riso , tostarlo per qualche istante, bagnare con un spruzzata di vino bianco e lasciare evaporare. Unire un paio di mestoli di brodo caldo e portare a cottura il riso, tenendolo un poco al dente, unendo dell'altro brodo ogni volta che sarà necessario. Lessare al dente anche le patate e i fagiolini; fare raffreddare le verdure poi tagliarle a cubetti regolari. In una padella soffriggere il guanciale poi aggiungere le verdure e renderle croccanti mescolando delicatamente, aggiungendo un pizzico di sale e pepe. 
Poco prima del termine della cottura unire al risotto il pesto e due terzi del Parmigiano e il restante burro; mescolare e, aiutandosi con un coppapasta, suddividere il risotto nei piatti singoli formando dei tortini; spolverizzare con il restante parmigiano e servirli caldissimi con le verdure croccanti e pinoli abbrustoliti. 






Un calice di Chardonnay Emilia IGT Vigneto Delle Terre Rosse Enrico Vallania, dai profumi complessi di delicati fiori gialli e di muschio bianco con dolci note di miele, intenso al palato con spiccate note fruttate, equilibrato nell'acidità e persistente, sarà perfetto per accompagnare il TORTINO di RISO ROSSO INTEGRALE al PESTO di BASILICO con PATATE, FAGIOLINI & GUANCIALE CROCCANTE.
Temperatura di servizio 12 - 14 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli






giovedì 16 novembre 2017

ENOLOGICA 2017 a Bologna dal 18 al 20 novembre



5°edizione di Enologica a Bologna tre giornate dedicate ai vini del territorio emiliano romagnolo abbinato al buon cibo di cui questa regione è ricca, organizzate dall'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna.
Palazzo Re Enzo sarà come di consueto l'elegante contenitore in cui si svolgerà la manifestazione che ogni anno richiama un gran numero di enofili e curiosi.
Il sistema vino del nostro paese vale 14 miliardi di qui 6 sull'esportazione e l'Emilia Romagna si posiziona al quinto posto in Italia con un considerevole aumento, da 131 milioni a 147 milioni nei primi sei mesi 2017, la regione è comunque al primo posto come incremento delle esportazioni all' Estero. Oltre 100 le cantine che partecipano di cui sempre in crescita quelle biologiche e biodinamiche.

Anche quest'anno verranno assegnati i premi Carta Canta, il progetto partito due anni fa 100 ristoratori selezionati in tutta la regione e premiati per il loro contributo nella valorizzazione dei vini del territorio in abbinamento ai loro menu.
Oltre alle degustazioni a non perdere sono i quattordici seminari sul vino che si terranno nella Sala Quadrante tra le 12.00 e le 18.00 a seconda delle giornate, per la cui partecipazione è necessaria la prenotazione.
Enologica 2017, non è solo una manifestazione che mette in luce i vini del territorio, ma anche anche narrazione. da sempre ha abbinato le degustazioni, le presentazioni dei prodotti a un momento culturale.


Quest'anno per narrare il territorio con le sue tradizioni ci saranno ventiquattro Creature Fantastiche, immagini popolari che lo raccontano e sono descritte dai testi di Luciano Pantaleoni, architetto e storico della cultura popolare, attraverso anni di ricerche. Le immagini sono del pittore Giulio Taparelli.



Un altro aspetto dell'evento Enologica è il Teatro dei Cuochi che come di consueto vedrà in campo dodici chef, quattro per ogni giornata, che presenteranno una delle loro specialità cercando di dare una risposta alla domanda tema di quest'anno: Come sarà il futuro dei piatti icona della cucina emiliana nel 2049... 
A Palazzo Re Enzo per chi vorrà potrà anche accompagnare del degustazioni non con un semplice panino ma ...con il Panino d'Autore potrà farlo degustando quelli ideati da Reponi.
La manifestazione avrà i seguenti orari :
sabato  e domenica dalle 11.00  alle 20.00 e lune dalle 11.00 alle 19.00
Tutte le info sul sito dell' Enoteca Regionale Emilia Romagna.
Livia Elena Laurentino

martedì 14 novembre 2017

Gualtiero Marchesi è il Personaggio dell'Anno 2017 per Le Donne del Vino



E' stato assegnato a Gualtiero Marchesi, grande maestro della cucina italiana conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, il Premio Personaggio dell'anno 2017. 
Il riconoscimento è stato assegnato dall'Associazione Nazionale Donne del Vino, allo chef milanese per essere stato il primo nel 2015 a supportare il progetto della sicurezza a tavola per la tutela soprattutto dei bambini.
Il 78% dei casi di decesso per ostruzione da cibo avviene a tavola, e soprattutto nei primi anni di vita.
Questo progetto, in accordo con Salvamento Academy, mira in primis alla per la formazione degli addetti alla ristorazione sulle modalità da adottare in cucina per evitare il soffocamento ed anche  sulle pratiche per intervenire nel caso si verificasse.









Il premio sarà consegnato giovedì 16 novembre alla Palazzona di Maggio a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna in un evento curato dalla Delegazione dell'Emilia Romagna dell'Associazione.

Nell'ambito della giornata ci sarà anche la presentazione del Progetto SicurezzaAtavola, che tutte le delegazioni si impegnano a divulgare per la sicurezza in primis dei bambini.
Tra i relatori anche la scrittrice Sveva Casati Modigliani, lo chef Dario Picchiotti , testiononial del progetto e responsabile della formazione nella ristorazione e Mirko Damasco per una dimostrazione di disostruzione e rianimazione cardiopolmonare. 
L'evento è stato reso possibile grazie all'Istituto alberghiero Bartolomeo Scappi, al Consorzio dei Salumi Tipici Piacentini, di Gino Fabbri, di Piacere Modena e al Ristorante Villa Rota.
Livia Elena Laurentino

lunedì 13 novembre 2017

Il Prato nel Piatto - SILENE o STRIGOLI



Strigoli, silene o scoppiettini

Questa selvatica è molto ricercata, e non è subito semplice da trovare, occorre affinare la vista e, una volta riconosciuta, lei richiamerà sempre la nostra attenzione. La Silene si scorge in mezzo alle altre erbette grazie al suo colore tipicamente glauco, ciuffetti di foglioline raccolte a mazzetto che tendono al verde-blu. Io ne conosco due varietà: una vellutata, carnosa e morbida; e una dai fusti asciutti, glabri, foglie affusolate e lisce, croccanti, o meglio, scoppiettanti. Le foglie stridono per sfregamento, i fiori sono bianchi e gonfi come un palloncino e, se vengono chiusi con la mano destra, e schiacciati sulla mano sinistra, scoppiano, suscitando ilarità sul volto dei presenti. I bimbi si divertono un sacco ogni volta che si provoca il buffo scoppiettio. I nomi che le sono stati affibbiati ci dicono che questo gioco è di vecchia data: stridolo o strigolo, schioppettini, carletti, erba del cucco, sonaglini o bubbolini. Come sempre la ricerca della provenienza del nome delle piante ci porta lontano. In questo caso, potrebbe derivare da Selene, bella dea lunare, ma, si narra, che il dio Bacco avesse un compagno di nome Sileno, padredei satiri, mezzo uomo e mezzo cavallo, noto per le sue abbuffate, con una pancia rotonda simile al fiore della silene, et voilà, il nome è tratto. Certo è che il tramando è davvero una grande meraviglia. Il nome strigoli, rappresenta anche un formato di pasta di grano duro. Addio poesia..
Sappiamo che questa erba spontanea è commestibile, e prospera in tutta Italia. Se passeggiando la incontrate, vi consiglio di tenere a mente dove cresce, sappiate che la spiccatura non rovina la pianta che rigermoglia con facilità e in continuazione. Come sempre vi faccio preghiera di non estirparla, abbiatene cura. Poiché non ama il ristagno d’acqua, la potete trovare su prati e incolti in pendenza, sui margini di strade poco trafficate, su scarpate o vigneti. Gli stridoli crescono bene in pieno sole e si possono raccogliere soprattutto su terreni calcarei poco fertili e non eccessivamente inerbiti. Inoltre, tanto più è umido il terreno, tanto più le cimette saranno turgide e delicate per sapore. Spesso la si trova riunita in colonie molto numerose, e quando il clima non è eccessivamente rigido è disponibile anche in inverno. Che meraviglia, non stupisce scoprire che gli strigoli sono un’erba commestibile conosciuta fin dai tempi antichi per il buon sapore dolce e delicato delle sue giovani foglie, sapore che ricorda i piselli.
In aprile si raccolgono i teneri germogli che sono, oltre che saporiti, vitaminizzanti, diuretici ed emollienti. Crescendo, le foglie diventano amarognole e anche un po’ coriacee. Gli strigoli sono famosi come ripieno per i cassoni romagnoli, o per condire un risotto, ma si possono mangiare crudi in insalata, mescolati con altre erbe, spontanee e non, o sbollentati come ripieno di piadine, calzoni, torte salate, ravioli o come accompagnamento di pasta, minestre, riso, o con le uova, in frittata o strapazzate.
La Silene in Abissinia viene considerata tenifugo, mentre in Spagna è considerata una vera e propria verdura più che un'erba spontanea, in Grecia e a Cipro viene consumata cruda nelle insalate verdi o saltata con un buon olio evo. 
Nel Chienti si prepara uno speciale strudel che si consuma il giorno dell’Ascensione.
E’ considerata tra le migliori erbe commestibili, e vi consiglio di utilizzarla solo prima della fioritura. Potrete consumarla sia cruda, sia cotta, proprio come fareste con gli spinaci. Interessante sapere che è molto ricca di Vit C, carboidrati, sali minerali, mucillagini e antiossidanti, più che gli spinaci. Sapore dolce e delicato, tanto che potete usarla in qualsiasi ricetta in sostituzione degli spinaci o delle verdure dal sapore più dolce.
Ho letto che è stata una delle 27 erbe che facevano parte della zuppa di verdure detta “povera Minestrella”, antico ricco-pasto giornaliero dei poveri, in cui intingevano un pezzo di focaccia al granturco.

Questa erba commestibile è molto ricercata per la preparazione di un sugo speciale, eccovi qui la ricetta delle TAGLIATELLE al sugo di STRIGOLI : preparate un trito con cipolla, sedano e carota. Fate rosolare leggermente e levate dal fuoco. Lavate un pugno generoso di strigoli che avrete raccolto freschi, e tritateli grossolanamente. Unite le vostre erbette al trito rosolato e rimettendolo sul fuoco fatelo appassire delicatamente. Aggiungete un vasetto di conserva di pomodoro o qualche pomodoro fresco tagliato a cubetti. Fate cuocere a fuoco lento per 20’ circa e, a fine cottura, salate e pepate a piacere. A parte, mettete a bollire l’acqua per cuocere le tagliatelle che, una volta cotte, andranno versate un po’ gocciolanti nel sugo caldo. Se volete potete aggiungere un giro di olio evo a crudo e mescolare per amalgamare bene. Scoprirete il gusto di un sugo goloso e scoppiettante che porta in sé tutto il sapore di Madre Terra.
Un ultima curiosità: alcuni lepidotteri si nutrono delle Silene in modo esclusivo, quindi possiamo ritenere questa pianta un’erba di trasformazione, di transizione, un’erba che aiuta i passaggi.

Bene, siam giunti alla fine, “stretta è la foglia,    
larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia”. 
Così diceva la mia nonna Tecla, 
mia maestra d’erbe e di Vita.
Vi abbraccio forte, Beatrice Calia, l’Erbana.

domenica 12 novembre 2017

5° MARATONA dei Grandi Chef a Casalecchio di Reno da Guizzardi


Si parte lunedì 13 novembre per all'attesa Maratona di grandi chef giunta ormai alla 5° edizione.
Gli instancabili organizzatori sono la famiglia Guizzardi di Casalecchio di Reno, conosciuti e stimati anche come Signori del Barbecue in quanto importatori per l'Italia di barbeque americani, ma soprattutto maestri, nel senso stretto del termine, di questo tipo di cucina che divulgano a tutti gli appassionati attraverso i corsi.
La Maratona però oltre ad essere una grande vetrina in cui imparare, da grandi chef, le nuove tecniche di cucina e magari anche qualche segreto per migliorare la propria abilità dietro i fornelli, ha una valenza solidale molto importante. Per poter ammirare e degustare i piatti di alta cucina preparati in showcooking ci sarà un piccolo contributo per l'ingresso che sarà devoluto interamente alla Fondazione Hospice Seragnoli.
42 chef, aziende vitivinicole, l'ospitalità della ditta Guizzardi che ha ideato e accoglie l'evento nel proprio negozio per 42 ore di seguito lo rende speciale e...appetitoso.
da non perdere. Ecco la lista dei maratoneti...
La Redazione














sabato 11 novembre 2017

IOELEI - Il tour 2017/18 riparte da Piacenza - Click by Joanna Marioni


La Sala dei Teatini, dell'ex Chiesa di San Vincenzo, oggi sede della sala prove dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubinidiretta dal Maestro Riccardo Muti Piacenza, torna a tenere a battesimo l’inizio del nuovo tour 2017 – 2018 dello spettacolo ioelei con l’ex pallavolista Federica Lisi Bovolenta e la cantautrice Pia Tuccitto.


Il 16 novembre il reading musicale tratto dal libro Noi non ci lasceremo mai, scritto da Federica dopo la tragica scomparsa del marito, il campione Vigor Bolovolenta,  ha come colonna sonora le canzoni di Pia che si intrecciano con i brani narrando la storia delle loro vite.


L’edizione di quest’anno sarà una nuova versione, diversa per alcune parti perché è come la vita che col passare del tempo cambia e si evolve.
E’ uno spettacolo intenso che lascia spazio alle emozioni, sempre in bilico tra commozione e sorrisi, proprio come il percorso delle protagoniste che affrontano la quotidianità.


Un messaggio è sempre positivo perché solo lottando si superano gli ostacoli e si vince.

Come sempre ad accompagnare Federica e Pia ci sarà la storica band della rocker che con lei, in oltre vent’anni di carriera, ha condiviso i palchi italiani più prestigiosi, quando ancora era nel team di Vasco Rossi, che ha portato al successo E… il brano scritto da Pia e considerato dalla critica una delle pietre miliari della canzone italiana.

Testo Laura Neve - Foto Joanna Marioni

venerdì 10 novembre 2017

Gustosità di Neria - TENERINA di ZUCCA





Una torta semplicissima e molto golosa, la Tenerina è il dolce tipico di Ferrara. Una variante alla classica ricetta al cioccolato, è la versione con la zucca. L’impasto è senza lievito, leggerissimo. Questo dolce, facile da realizzare, perfetto per la stagione autunnale, sorprende per la sua morbidezza e il suo profumo invitante.


La ricetta della TENERINA di ZUCCA



Ingredienti per 8 persone 250 gr di polpa di zucca cotta al forno, 125 gr di burro morbido, 125 gr di zucchero semolato, 3 uova, 2 cucchiai di farina 00 (o fecola di patate), 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale, zucchero a velo, cioccolato fondente per guarnire. 
Mettere la polpa di zucca, cotta precedentemente in forno, in una ciotola e schiacciarla bene con una forchetta. 
In un altro recipiente, mescolare il burro con lo zucchero fino a formare una crema, poi aggiungere i tuorli facendoli ben amalgamare. Aggiungere al composto la zucca e mescolate con un cucchiaio. Se la zucca non dovesse essere molto dolce si può aumentare un poco la quantità di zucchero. 
Aggiungere la vanillina e la farina ed amalgamare con gli altri ingredienti. 
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale, quindi incorporarli delicatamente all’impasto, con movimenti dal basso verso l’alto. Foderare una tortiera da 24 cm di diametro con carta forno, versarvi l’impasto e livellare bene. Mettere il dolce in forno preriscaldato a 170 gradi e cuocere per 40 minuti circa. 
Prima di sfornare, controllare la cottura con lo stecchino. 
La TENERINA di ZUCCA deve risultare morbida e leggermente umida, come quella al cioccolato. 
Fare raffreddare poi trasferire la TENERINA di ZUCCA su un piatto da portata, cospargerla con zucchero a velo e servirla con crema di cioccolato amaro. 




In abbinamento servire un calice di Rosamata, Mossi 1558 Aziende Agricole Vitivinicole Albareto Ziano Piacentino (PC). Questo piacevole vino, ottenuto da uve stramature di Malvasia Rosa, ha un accattivante colore rosa brillante; al naso è intenso e floreale, al palato è vellutato ed equilibrato. Rosamata è il perfetto abbinamento con pasticceria secca, ma anche con formaggi stagionati ed erborinati e con patè di fegato. 
Temperatura di sevizio 14 -16 gradi.



Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli





giovedì 9 novembre 2017

A Forlinpopoli il convegno MUSICA & AUTISMO


La musicoterapia utilizzata per scopi terapeutici risale alla metà del settecento e col passare degli anni l'effetti benefici di questo tipo di terapia su diverse patologie neurologiche sono ormai accertate dando risultati eccellenti.
Il 10 novembre presso la Sala Convegni della Fondazione Fornino Valmori  a Forlinpoli si terrà un importante convegno, organizzato da Silvia Veronesi Namioka che ha come tema Musica & Autismo.
Ospiti dell'appuntamento Piero Antuono -Professore di Neurologia e Biofisica  dal Dipartimento di neurologia del Collegio Medico del Wisconsin USA, Giorgio Pini - Neuropsichiatra infantile  esperto della Sidrome di Tourette e Autismo, Sara Alessandrini Responsabile della struttura Fondazione Fornino Valmori, il muiscista Gregor Ferretti e Nicoletta Mantovani della Fondazione Pavarotti. La Redazione 

mercoledì 8 novembre 2017

La Farina va in amore ora è anche un libro con ricette



Giorgio Comaschi giornalista, autore, attore, conduttore tv e poi chissà quanto altro ancora è in libreria con un libro di cui è coautore insieme al giornalista Mauro Bassini e a due panificatori, in un insieme inusuale. La nuova avventura editoriale nasce da uno spettacolo che lo scorso anno al Teatro Duse di Bologna ha registrato il tutto esaurito " La farina va in amore" e dall'incontro con Francesco e Samuel Mafaro ne è nato un libro omonimo. E' un libro particolare, un po' come il mix degli autori, in cui ognuno ha messo del suo secondo le proprie competenze partendo, come ossatura, dal copione teatrale scritto da Comaschi punteggiato, anzichè dalla musica come in teatro, da alcune note storiche e non di Mauro Bassini per poi arrivare alle ricette sul pane. L'apporto di Mafaro padre e figlio "professionisti dell'arte bianca"sta nelle ricette che sono l'altra metà del libro con una spiegazione precisa delle materie prime e la loro trasformazione in piacevoli prodotti che fanno parte del nostro quotidiano come i vari tipi di pane, i grissini o la mitica crescente bolognese insieme ai dolci della tradizione. Un libro per divertirsi ed...ingolosirsi.
Ma le sorprese non sono ancora finite perchè manca poco a Punto.com ovvero punto di vista di Comaschi un volume di 300 pagine che uscirà a breve. Sarà il racconto di una vita, non un autobiografia ma un a serie infinita di aneddoti, ...ma questa è un altra storia di cui parleremo più avanti.
Anche da Mauro Bassini è attesa l'edizione 2018 di Noster Chef la buona cucina in 101 ristoranti di bologna e provincia.
La farina va in amore è in tutte le librerie italiane pubblicato dalla Minerva Edizioni.
Editor Elisa Azzimondi Immagini Nikoboi ph.
Livia Elena Laurentino

martedì 7 novembre 2017

La NIC NAZIONALE ITALIANA CANTANTi - Click di JOANNA MARIONI



Il 28 ottobre scorso allo stadio Arena Garibaldi di Pisa è scesa in campo la solidarietà con l’iniziativa benefica Metti in campo il cuore che ha visto la Nazionale Italiana Cantanti vs Nazionale Artisti Tv.  Il movimento Shalom da sempre sensibile verso le delicate problematiche dei bambini dell’Africa subsahariana, ha organizzato “Ciao pà, per Shalom”, il 4° trofeo “Memorial Silvio Bonolis” in memoria del padre del presentatore Paolo Bonolis.


Hanno preso parte all’evento oltre sette mila spettatori, numerosissime associazioni sportive e scuole del territorio e sono stati raccolti 50 mila euro da devolvere in beneficienza.


La Nazionale Cantanti è tornata a giocare a Pisa dopo 26 anni e sotto la guida del capitano Enrico Ruggeri è scesa in campo contro la Nazionale Artisti Tv capeggiata da Paolo Bonolis.
Per l’occasione la N.I.C. ha avuto un Mister d’eccezione, Sergio Picozzi, sindaco di Amatrice.


Una bella serata all’insegna dello sport, della musica e della solidarietà; grande agonismo in campo per una sfida da sempre vista dalle due formazioni come un vero e proprio derby e conclusasi con la vittoria della Nazionale Cantanti per 6 a 5.


Durante la serata un ricordo per Niccolò Ciatti, il giovane fiorentino ucciso ad agosto in seguito a un pestaggio in una discoteca di Lloret de Mar, una forte richiesta di giustizia e un invito a contribuire ad una raccolta fondi a sostegno della battaglia legale che sta portando avanti la famiglia del ragazzo.
Testo e foto di Joanna Marioni