venerdì 30 dicembre 2016

Le Gustosità di Neria - MOUSSE di GRANA con MELAGRANA

Una piccola ricetta di grande eleganza che si prepara in un attimo. Rallegrata dal tocco rosso dei chicchi bene auguranti della melagrana sarà perfetta per il buffet di Capodanno.

La ricetta MOUSSE di GRANA con MELAGRANA

Ingredienti per 8 persone: 250 gr di ricotta freschissima, 150 gr di grana, 1 melagrana, sale, pepeMescolare la ricotta freschissima in una ciotola con una frusta, incorporando man mano il grana grattugiato. Continuare a montare finché il composto risulterà morbido e cremoso; regolare di sale, aromatizzare con un'abbondante macinata di pepe, coprire con un foglio di pellicola e riporre in frigorifero per almeno 30 minuti. Nel frattempo lavare ed asciugare una melagrana, incidere la scorza con un coltello appuntito e spaccarla prima a metà con le mani e poi a spicchi, eliminando la pellicina interna cercando di non rompere i chicchi. 

Lavare ed asciugare qualche foglia di insalata. Togliere la mousse dal frigorifero, lavorarla ancora per qualche minuto e distribuirla nei piatti individuali. Cospargere con sceglie di grana e chicchi di melagrana, decorare con foglie di insalata. Adagiare su ciascuna porzione di mousse uno spicchio di melagrana e servire la MOUSSE di GRANA con MELAGRANA come antipasto o a fine pasto con un calice di Gewürztraminer Südtirol - Alto Adige Doc St Michael - Eppan Cantina Kellerei. Questo vino ottenuto dal vitigno autoctono italiano a bacca rosata prodotto in Alto Adige nella zona del Termeno, un piccolo paese nella provincia di Bolzano, ed in altre vicine località. Il Gewürztraminer è un vino che si presenta di colore giallo paglierino intenso, caratterizzato da riflessi dorati. Il suo profumo è molto delicato e particolarmente aromatico. Il gusto è pieno ed intenso, con note fruttate e floreali, con sentori di spezie. E' un vino che si abbina perfettamente con gli antipasti e gli stuzzichini preparati con formaggi, verdure; ė ideale per accompagnare piatti a base di pesce, come i risotti e le paste, le grigliate e le fritture. Servito fresco nel calice da vino bianco può essere un piacevole aperitivo oppure perfetto a tutto pasto. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.
Buon lavoro e buon appetito! Neria Rondelli

venerdì 23 dicembre 2016

Le Gustosità di Neria - SPUMOSO DI CACHI & CREMA CHANTILLY

Un dessert facilissimo che si prepara in un attimo; fresco e leggero, coreografico…ottima conclusione di un pranzo importate.
La ricetta dello SPUMOSO di CACHI & CREMA CHANTILLY
Ingredienti per 4 persone: 2 cachi maturi, 8 amaretti, cioccolato fondente, 1 bicchiere di panna fresca da montare, 2 cucchiai di zucchero a velo, 1 bacca di vaniglia
Tagliare a metà i cachi e con un cucchiaio separare delicatamente la polpa dalla buccia; riporla in una ciotola e frullarla con un frullatore ad immersione; trasferire in frigorifero. Preparare ora la crema chantilly. In una ciotola mettere la panna fresca, aggiungere un piccolo pizzico di vaniglia, lo zucchero a velo e montare il tutto. Sbriciolare grossolanamente gli amaretti
e tagliare a piccole schegge il cioccolato fondente.
Comporre ora il dolce: riempire 4 bicchieri a calice con la mousse di cachi. Ricoprire con gli amaretti sbriciolati, le schegge di cioccolato ; decorare a piacere con la crema chantilly utilizzando la sacca- poche. 
Riporre in frigorifero fino al momento di servire. Accompagnare il calice di SPUMOSO di CACHI & CREMA CHANTILLY con un calice di Moscato Piemonte Doc tappo raso. Giallo paglierino brillante, moderato e fine perlage, delicatamente fruttato, aromatico, dolce ma fresco, questo piacevole vino da dessert accompagna i dolci della tradizione come il panettone ma è perfetto anche gelatine, gelati e mousse. Speciale degustarlo con gli amaretti. Temperatura di servizio 6 - 8 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli

sabato 17 dicembre 2016

Francesco Gabbani By Joanna Marioni



Il 10 dicembre 2016 al teatro Garibaldi a Carrara, Francesco Gabbani regala ai suoi concittadini e ai suoi numerosi fans un indimenticabile doppio incontro-concerto. 


Per l'occasione presenta in anteprima il videoclip di Foglie al gelo, brano portante della colonna sonora di Poveri ma ricchi, l’ultimo film di Natale di Fausto Brizzi, interamente firmata dal cantautore carrarino.


Il video è stato in parte girato nello splendido scenario montano di Campo Cecina, frequentata meta delle Alpi Apuane, molto nota e apprezzata dal punto di vista turistico e naturalistico.


Un 2016 ricco di soddisfazioni e grandi riconoscimenti per il polistrumentista toscano, dopo la vittoria a Sanremo tra le nuove proposte con il brano Amen, anche il premio della critica Mia Martini e il Premio Sergio Bardotti come miglior testo.


Un’estate ricca di esibizioni live in tutt’Italia con il Gabbatour; l’apertura dei concerti di artisti italiani come Renga e il Maestro Battiato e di star internazionali come Simply Red e Anastacia con la quale ha diviso il palco in un emozionante duetto.


Gabbani è autore di testo e musica nonché arrangiatore, insieme a Celso Valli, del ”Il bambino col fucile”, brano contenuto nell’ ultimo album di Mina e Celentano: ”Le migliori”.


Annunciata la sua partecipazione a Sanremo 2017 tra i Big con la canzone Occidentalis Karma. Testo e foto di Joanna Marioni












venerdì 16 dicembre 2016

Le Gustosità di Neria - ARROSTO ARROTOLATO ai FUNGHI



























Con un pizzico di funghi porcini secchi, teneri, gustosi e dal profumo inebriante, una semplice ricetta si può trasformare in un "piatto da re".
La ricetta dell'ARROSTO ARROTOLATO ai FUNGHI

Ingredienti per 4 persone: 800 gr di petto di pollo aperto a libro, 40 gr di porcini secchi, 40 gr di mollica di pane fresco, 30 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 1 bicchiere di vino secco bianco, 2 spicchi di aglio, 1 rametto di rosmarino, 40 gr di burro, olio extravergine di oliva, sale, pepe nero.
Mettere a mollo i funghi secchi in una ciotola con acqua calda per 20 minuti e scolarli. Disporre il petto di pollo aperto tra 2 fogli di carta forno e batterlo con un pesta carne. 
Sbucciare uno spicchio di aglio e tritarlo finemente. 
Scaldare 2 cucchiai di olio in una padella, unire l'aglio, i funghi e cuocerli per 6 - 7 minuti con un mestolo dell'acqua dove i funghi sono stati ammollati. Salare e lasciare intiepidire. Frullare nel mixer la mollica di pane con i funghi cotti ed il parmigiano. Stendere il composto ottenuto sulla carne; legare l'arrosto con spago da cucina, aggiungere il rametto di rosmarino e rosolarlo in una teglia da forno con il burro, il rimanente olio ed uno spicchio di aglio. 
Versare il vino intorno alla carne e trasferire la teglia in forno preriscaldato a 180 gradi, proseguire la cottura bagnando ogni tanto la carne con il fondo di cottura. 
Servire l'ARROSTO ARROTOLATO ai FUNGHI a piacere con contorno di patate, zucca al forno o una insalatina fresca di radicchio e melograno. In abbinamento un calice di vino rosso: Cabernet Sauvignon Colli Bolognesi Doc Azienda Rivabella. Rosso rubino intenso, profumo caratteristico, vinoso con lievi note erbacee, secco, corposo, caldo è il vino adatto al sapore deciso dei funghi ; servirlo in ampi bicchieri ad una temperatura di 16 – 18 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli


mercoledì 14 dicembre 2016

Malmaritate: trait d'union tra innovazione e tradizione by Joanna Marioni (2 parte)



Il termine Malmaritate ci riporta indietro nel tempo, quando, dal Medioevo fino al XVI secolo, le donne date in sposa forzatamente a uomini non desiderati o disilluse dalle aspettative della vita coniugale si rifugiavano nella musica esorcizzando con il canto e con la poesia la frustrazione, il disincanto, i pentimenti e le paure, dando vita ad un urgente desiderio di riscatto; nascono così le prime vere cantautrici della storia.



Sono passati i tempi dei matrimoni combinati, ma la condizione esistenziale di molte donne non è migliorata, e oggi sono le Malmaritate che “gridano” con la musica e con l’arte il disagio e il malessere della nostra società, unendosi ad un coro molto più ampio che, In Italia negli ultimi anni, ha sposato la nobile causa della lotta alla violenza contro le donne.


Tra i prestigiosi palcoscenici che le hanno viste protagoniste ricordiamo il Teatro Antico di Taormina dove, nell’agosto del 2015, si sono esibite con Carmen Consoli, accompagnandola in una serata interamente dedicata all’universo femminile; nell’occasione suonavano con loro anche l’immancabile violoncellista Tiziana Cavalieri, la bassista Luciana Luccini e la batterista Fiamma Cardani. Testo e foto di Joanna Marioni

martedì 13 dicembre 2016

Malmaritate: trait d'union tra innovazione e tradizione by Joanna Marioni (1° parte)


Malmaritate è un progetto artistico originale ed alternativo prodotto da Carmen Consoli.


Si tratta di una formazione tutta al femminile: Gabriella Grasso (voce e chitarra), Valentina Ferraiolo (voce e tamburi), Concetta Sapienza (clarinetto), Emilia Belfiore (violino) e con la partecipazione live di Elena Guerriero (tastiere).


Ognunu havi 'n sigretu , il disco d’esordio prodotto dall’etichetta discografica Narciso Records e patrocinato dall’associazione Telefono Rosa, ha visto collaborazioni importanti attinte dal mondo della musica e dello spettacolo: Nada, Claudia Gerini, Donatella Finocchiaro e la stessa Carmen Consoli.


All'interno dell’album si alternano brani apparentemente divertenti e leggeri che sottendono messaggi rivolti ad un “risveglio”, brani più seri e drammatici come Arrivaru i cammisi sul massacro di Bronte, ed estratti dalla tradizione di Rosa Balistreri, Gabriella Ferri e Nino Rota.


Le componenti del gruppo sono unite da una sincera e spontanea sensibilità verso la tematica sociale della violenza sulle donne e hanno, in più occasioni, messo a disposizione la loro arte a sostegno della causa.



La loro musica è un'originale sintesi di tradizione popolare e innovazione sperimentale, una sapiente contaminazione tra sonorità d’altri tempi e suoni contemporanei; melodie accattivanti e coinvolgenti; arrangiamenti preziosi, testi semplici ma ricercati che indagano il poliedrico universo femminile.


Le loro esibizioni live sono caratterizzate da una dirompente e contagiosa energia positiva, che nasce come contrapposizione al malessere e allo sdegno per la drammatica condizione in cui versano le donne vittime del femminicidio e delle forme di violenza in genere. (segue) Testo e foto di Joanna Marioni



sabato 10 dicembre 2016

Bologna al femminile - la guida di Donatella Luccarini


Una visione in rosa, quella affidata da Donatella Luccarini per raccontare la sua città in Bologna al femminile. Dopo Napoli, Roma, Milano, New York tocca alla città delle due torri che per anni ha avuto la nomea di essere accogliente, quella in cui si mangiava bene, ci si divertiva e si faceva serata anche solo passando di da un locale all'altro. Ma si sa gli anni passano e le cose cambiano, quindi perchè non fare il punto della situazione e capire com' è oggi Bologna. L'ottica di una donna è sicuramente diversa, più arguta, critica e puntuale ed quello che troviamo scritto dall'autrice, che prende per mano il lettore e lo accompagna attraverso i luoghi in cui prendere l'aperitivo, ascoltare musica, o fare shopping, da quello gastronomico al fashion. Una guida non è completa se manca l'aspetto culturale che,ovviamente, Donatella Luccarini ha assolto con la segnalazione dei musei e delle gallerie d'arte, oltre a luoghi in cui si fa musica e quelli da non perdere quando si arriva a Bologna per visitare la città.
Edita da Morellini Editore la guida Bologna al femminile è in vendita in tutte le librerie e può essere un regalo gradito per il prossimo Natale.  Matteo Simonetti

venerdì 9 dicembre 2016

Osteria Belle Lu 11 dicembre 1982 - 34 anni dopo una mostra la ricorda

Maria Grazia Gardani alla Belle Lu in una polaroid d'epoca
Il tempo scorre veloce e a volte si rischia di perdere qualche frammento di storia quotidiana.
Siamo nei primi anni '80, anzi per la precisione è il 1982 via Mascarella è una strada non molto ben frequentata, ma Maria Grazia Gardani, donna dalle nobili origini, la sceglie per aprire un locale nella Bologna che ha scelto come sua residenza.
Lo chiamerà Osteria BELLE LU, proprio come la chiamava suo figlio Leonardo.
In contemporanea anche il Cinema Odeon cambia gestione e da cinema a luci rosse diventa la prima multi sala italiana. Questi due locali hanno cambiato il volto e la frequentazione di Via Mascarella che oggi è una delle strade più vivaci della città.
La vignetta di Zap di quel periodo
Forse non tutti sanno che oggi questo locale esiste ancora, non è più Maria Grazia a dirigerlo da molti anni, è un locale molto famoso, non solo a Bologna e al suo interno sono presenti alcuni di quegli arredi ed anche l'insegna che fa bella mostra di sé sotto al portico, che la "contessa ostessa" aveva scelto con tanta cura e amore, cercando pezzo per pezzo da rigattieri, vecchie cantine, non solo ma seguendo personalmente la trasformazione di quel vecchio magazzino in quello che sarebbe diventato un punto di riferimento della vita notturna della città e dei biassanòt.
Per ricordare la nascita dell'Osteria Belle Lu ed omaggiare la tenacia con cui è stata realizzata, i figli Silvia, Eva e Leonardo hanno organizzato una mostra fotografica, in collaborazione con il Cinema Odeon che la ospita, che racconta un  po' di storia bolognese.
La mostra inaugura, proprio come la Belle Lu l'11 dicembre alle 18.30 alla presenza di alcune delle persone che in quegli anni hanno condiviso con Maria Grazia Gardani questa bella avventura.
Saranno esposte una trentina di foto  e narrata la storia. 
L'esposizione sarà visibile negli orari di apertura della Multisala fino al 22 dicembre. 
Matteo Simonetti

Le Gustosità di Neria - LASAGNETTE al RAGÙ BIANCO con CREMA di FUNGHI


Pranzo di Natale …Lasagne o cannelloni sono la tradizione in forno. Portarli in tavola è un vero rito; sono pietanze sempre gradite soprattutto se la pasta è condita con golosi ripieni di carne, meglio se arricchiti con salse di verdura e formaggi. 

La ricetta del LASAGNETTE al RAGÙ BIANCO 
con CREMA di FUNGHI



Ingredienti per 4 persone: 400 gr di pasta fresca all'uovo per lasagne, 200 gr di polpa di vitello, 200 gr di lombo di maiale, 200 gr di petto di pollo, 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 100 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 100 gr di panna fresca, 2,5 dl latte, 60 gr di burro, olio extravergine di oliva, sale, pepe a piacere 



Per la crema di funghi: 100 gr di funghi champignon freschi, 25 gr di funghi porcini secchi, 1 scalogno, 1 cucchiaio di farina, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di burro, 1 tazza di brodo vegetale, 1 piccolo rametto di rosmarino, 2 foglie di salvia, sale, pepe.



Pulire e tritare le verdure, rosolarle con 20 gr di burro e 2 cucchiai di olio, unire le carni, salare, pepare a piacere; poco dopo aggiungere 1 dl di acqua, lasciare evaporare, unire il latte, abbassare il fuoco e continuare la cottura a fuoco moderato. Quando tutto il latte sarà assorbito aggiungere ancora un poco di acqua e continuare la cottura per almeno 1 ora. Aggiustare di sale , se necessario, e mantecare con una noce di burro. 
Cuocere le lasagne; ungere una teglia con il burro rimasto. Fare uno strato di pasta, coprire con il ragù, qualche cucchiaio di panna e una manciata di parmigiano e tritare le verdure, rosolarle con 20 gr di burro e 2 cucchiai di olio, unire le carni, salare, pepare a piacere; poco dopo aggiungere 1 dl di acqua, lasciare evaporare, unire il latte, abbassare il fuoco e continuare la cottura a fuoco moderato. 
Continuare fino a esaurire gli ingredienti. Infornare per 30 minuti a 180 gradi. 
Preparare ora la crema di funghi. In una ciotola con 1 tazza di acqua calda versare i funghi porcini e lasciarli almeno 30 minuti in modo di idratarli completamente. Eliminare la terra e le parti sciupare dai funghi champignon e sciacquarli velocemente sotto l'acqua corrente. Asciugarli con una salvietta e tagliarli a fette. Sbucciare lo scalogno e soffriggerlo dolcemente in una padella con 1 cucchiaio di olio. Unire i funghi freschi e continuare a rosolare. Unire il brodo vegetale, le erbe profumate; strizzare i funghi porcini ed aggiungerli nella padella. Filtrare con una garza l'acqua ed aggiungere anche questa. Continuare la cottura per una decina di minuti poi frullare i funghi a crema con un frullatore ad immersione In un tegamino mettere il cucchiaio di olio rimasto e aggiungere la farina mescolando in modo da ottenere un composto denso e pastoso ed unirlo alla crema di funghi; fare addensare a fiamma dolce e spegnere , regolando di sale e pepe; mantecare con il burro e servire la crema di funghi con le lasagnette caldissime. 



In abbinamento servire Lambrusco Dell'Emilia Igt Metodo Ancestrale Albinea Canali vino frizzante secco. Il "Metodo Ancestrale" è la naturale rifermentazione degli zuccheri del vino in bottiglia. 
I lieviti depositati sul fondo alla fine della rifermentazione donano al vino la caratteristica velatura. Il colore è rosato intenso, all'olfatto note di crosta di pane e il sapore decisamente asciutto ne esalta la personalità. Questo vino è l’ideale compagno di salumi, piatti a base di pasta ripiena e al forno, carni alla brace ed è quindi l'abbinamento perfetto con le mie succulente LASAGNETTE al RAGÙ BIANCO con CREMA di FUNGHI. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli