giovedì 22 giugno 2017

CONDIMENTI Festival di cibo e letteratura il 24 e 25 giugno

Un festival letterario che coniuga cibo e cultura quello che nel fine settimana si svolgerà a Castelmaggiore in provincia di Bologna. La 5 edizione di Condimenti si svolgerà come di consueto a Villa Salina, struttura seicentesca di grande prestigio immersa in un ampio parco. 
"Nutrire la mente e il corpo" è la missione della manifestazione che nei due giorni proporrà presentazioni di libri, laboratori, musica, degustazioni, spettacoli teatrali, lezioni di yoga e visite botaniche. Si inizia sabato 24 alle 10.30 con la visita al parco che custudisce una quercia secolare unica. A seguire un ricco programma di appuntamenti con, tra gli altri, "il coach della salute" ospite la dott.ssa Poli esperta di nutraceutica, e presentazioni di libri come Aglio olio e pili pili di Odette e Christine Boya, Alimentazione e salute dedicato alla prevenzione e Tritacarne, libro inchiesta di Giulia Innocenzi. Lo chef Riccardo Facchini sarà l'artefice dello show cooking che seguirà la presentazione del libro Misteri e manicaretti dell'appennino bolognese di Sabrina Leonelli e Carmine Caput.
Alle 21.30 spettacolo di Vito con " Storie della bassa" e per concludere la celebrazione della notte di San Giovanni con esibizioni di danza e al termine una degustazione di nocino.
Domenica 25 si inizia con Un viaggio del mondo su un chicco di caffè  con Alessandro Brilli e degustazione a cura di Meseta, secondo appuntamento con una lezione di yoga. Alle 11.00 è il momento dedicato ai bambini dai 5 ai 10 anni ( su prenotazione al 327 6682158) con Il mio erbario, per conoscere la natura che ci circonda.
Nell'area cooking show oltre agli incontri previsti,  anche la possibilità di mangiare per godere di tutti gli appuntamenti previsti, grazie alla presenza di foodtruck. per gli amanti del vino Andrea Gori terrà una Conversazione sui grandi vini rossi e Franco Trentalange presenterà il suo rosso biologico" Il Peccatore", il tutto seguito da una degustazione ( ore 19.30 ). Alle 21.00 ospite nel' Arena, Valerio Braschi, vincitore dell'ultima edizione di Masterchef. L'ingresso alla manifestazione è gratuito, tutti le info dettagliate sul sito e sulla pagina FB. Livia Elena Laurentino

mercoledì 21 giugno 2017

BIOGRAFILMFESTIVAL 2017 si conclude

Cala il sipario sulla tredicesima edizione del BIOGRAFILMFESTIVAL di Bologna, ma questa sera sarà ancora possibile per i ritardatari o per chi vuole rivedere qualche film l'accesso al Cimena jolly che offrirà le ultime tre proiezioni.
Si parte alle 17.00 con OLTREMARE di Loredana Bianconi e alle 19.00 TO STAY ALIVE: A METHOD di Arno Hagers, Erik Lieshout, Reinier van Brummelen  .
Per finire alle 21.30 CHERCHEZ LA FEMME! di Sou Abadi. 
Per chi ama cinema francese, anche se la regista è iraniana, la visione di questa commedia vale la pena. Un film che con leggerezza tratta il tema dell'amore tra culture diverse come quella islamica e quella occidentale, l'amore tra il giovane Armand e la bella Leila, segregata dal fratello Mahamoud. Riusciranno gli innamorati a coronare il loro sogno? Scopritelo.
Infine grazie alla partnership con SKY, per chi è abbonato, la possibilità di vedere tutti i giorni sul canale dedicato SKY ARTE, la selezione dei film delle scorse edizioni di BIOGRAFILMFESTIVAL. Matteo Simonetti

martedì 20 giugno 2017

BIOGRAFILMFESTIVAL 2017- Bologna è... city movie

Ancora una volta BIOGRAFILMFESTIVAL, International Celebration of lives, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Andrea Romeo, ha reso Bologna una città internazionale portando ospiti e film prestigiosi da tutto il mondo.
Ieri sera si è conclusa la tredicesima edizione che  con 28 film in più rispetto allo scorso anno, ha raggiunto il record di 108 proiezioni ed un parterre di ospiti invidiabile, se pensiamo a Pierce Brosnan, indimenticabile 007 con la moglie Keely Shaye, intervenuti per presentare il documentario ecologico Poisoning Paradise, sulla lotta di Kauai e delle isole vicine, al grande regista Francis Ford Coppola e consorte, e a Soko, madrina della manifestazione.
Dopo dodici giorni, se si considera anche la serata d’anteprima, l’edizione 2 017, si protrarrà per altri due giorni, oggi e domani, con alcune proiezioni in replica al Cinema Jolly, che segnaliamo a chi se le fosse perse:
martedì 20 THE HATE DESTROYER di Vincenzo Caruso alle 17.00 e CHERCHEZ LA FEMME! di Sou Abadi alle 19.00 e L’OPÉRA di Jean-Stéphane Bron alle 21.30
mercoledì 21 OLTREMARE di Loredana Bianconi alle 17.00 e TO STAY ALIVE: A METHOD di Arno Hagers, Erik Lieshout, Reinier van Brummelen alle 19.00 e CHERCHEZ LA FEMME! di Sou Abadi alle 21.30
Impossibile riuscire a veder tutto quello che la rassegna a proposto tuttavia ci piace segnalare quello che ci è piaciuto di più...
Non è facile raccontare GLORY di Kristina Grozeva e Petar Valchanov ( Premio CITEM n.d.r.), senza anticipare nulla del film se non che a partire dall'inizio e fino alla fine, attraverso il fil rouge che è l'orologio del protagonista, viene dipinto un aspetto della società contemporanea che non appartiene solo alla Bulgaria.
Il film è ben costruito e riesce tenere viva la tensione del racconto ad un livello costante dall'inizio alla fine.
La storia " di un buono in un mondo freddo" rappresentata in GLORY ed i temi trattati forse non brillano per unicità ,ma sono l'occasione per una riflessione che non fa per nulla male. Matteo Simonetti

lunedì 19 giugno 2017

Il Prato nel Piatto . La PIANTAGGINE





LA PIANTAGGINE

La piantaggine è una pianta assai modesta e molto presente intorno a noi. Alta venti, massimo trenta centimetri, è tutta verde, senza profumo, con fiori che passano praticamente inosservati e con spighe alte, cariche di semi, che danzano al cantare del vento e della dolce brezza. Cresce praticamente ovunque, prati, colline e perfino nelle fessure presenti sui marciapiedi. Ama crescere vicino a noi e in particolar modo lungo i sentieri calpestati. A volte, penso lei ci osservi silente.
Il nome “piantaggine” deriva dal termine latino Planta perchè la si può calpestare e lei non fa una piega. Detta “umile pianta del cammino” perché, un tempo, i viandanti la applicavano a mo' di suoletta o di cerotto sulla cute dei piedi lesionati dal camminare. Le sue foglie venivano impiegate come impacco da porre a contatto con le ferite, per bloccare il sanguinamento e favorire la guarigione e la cicatrizzazione. Utile rimedio lenitivo anche per le punture di insetti. 
Alberto Magno la considerava un formidabile antidoto contro il veleno di scorpioni e serpenti. Personalmente è la prima pianta che raccolgo quando vado in passeggiata, non si sa mai, un becco di vespa, o di qualsiasi altro insetto potrebbe guastarmi la scampagnata, e invece l’amica piantaggine, nel caso io venissi morsa, corre in mio aiuto. Uso i miei denti come fossero un mortaio da viaggio, e grazie agli enzimi della saliva ottengo una poltiglia da applicare sulla parte lesa, e in men che non si dica, inizia il medicamento. Assorbe il veleno e previene infezioni e cicatrici. Veramente portentosa.
Esistono oltre sedici varietà di piantaggine, le più comuni sono la lanceolata, detta anche Lingua di cane, che pare una lancia che svetta verso il cielo, molto maschile; la Major che porta foglie larghe e tondeggianti, disposte a rosetta come un piatto che accoglie l’energia del cielo e della terra, acquosa, adatta per chi voglia compensare le proprie carenze femminee; poi ce n’è un tipo pelosa che cresce sui monti e la stellata che pare proprio una stella; e in erboristeria è molto richiesto lo Psillio per via delle sue mucillagini che aiutano ad andar di corpo con facilità. Quando lavoravo in erboristeria era uno dei prodotti più venduti, troppe persone hanno problemi con la cacca, purtroppo. Un giorno affronteremo anche questo argomento, ora torniamo alla nostra splendida piantaggine che vi consiglio di osservare in ogni sua forma, emana leggerezza, equilibrio, apertura, abbondanza, spensieratezza, sicurezza. Semplice e potente. Bellissima.

La si identifica agevolmente per le nervature molto evidenti, delle foglie. Libereso amava spezzare la foglia di Piantaggine per tirarvi fuori un esile, ma resistente, filo da queste nervature. Fatto ciò, ci raccontava che un tempo vi erano donne capaci di cucire con quel filo. Son state fatte cose eccezionali in passato, purtroppo la memoria in gran parte è andata perduta. Quelle cinque nervature, idealmente, rappresentano la capacità della pianta di far circolare l’energia lungo strade ben segnate. La pianta ha le foglie riunite in una rosetta basale aderente al terreno, e al centro ha un’infiorescenza a spiga dalla quale sporgono numerosi piccoli fiori dai lunghi stami, che gli donano un aspetto piumoso. Da bimba li utilizzavo per fare dei graziosi cestini, ciò mi divertiva assai. I semi sono prodotti in grande numero, ottimi per fare i biscotti. Golosissimi.


Vegeta molto bene nei luoghi umidi, ma si adatta altrettanto bene nei terreni siccitosi, è diffusa ovunque, la si può trovare in tutte le stagioni, e ha una grande capacità di rigenerarsi e crescere.

È una delle piante medicinali più potenti che la Natura ci abbia mai regalato. Possiede un potenziale nutritivo straordinario che potrebbe aiutare le persone in situazioni difficili. Son felice di scrivere di lei perché la conosciamo in pochi, sarebbe da ringraziare ogni volta che la si incontra per le sue straordinarie qualità. Plinio la definiva "erba magica" per le sue molteplici proprietà curative. Ha la capacità di bloccare le emorragie e di favorire la guarigione delle ferite per via delle mucillagini che sono presenti nelle sue foglie. Utilissima in caso di lesioni cutanee, piaghe, ferite, abrasioni, screpolature, morsi di insetti. Utilizzata per la preparazione di sciroppi per calmare la tosse e per sciogliere il catarro. La troviamo anche in campo omeopatico. È considerata una pianta sicura e priva di controindicazioni, adatta anche ai bambini.
La possiamo raccogliere tutto l’anno ed utilizzarla sia in cucina che come rimedio naturale.

Una curiosità: le sue foglie giovani e centrali hanno un sentore di fungo porcino. Vi consiglio di non cuocerla per estrarre questo sapore, se proprio avete voglia di sapor di bosco, acquistate una confezione di funghi secchi, la piantaggine, una volta cotta, assume un colore grigiastro terrificante e avremo perduto tutte le sue meravigliose qualità. Provate ad aggiungere le sue foglie più giovani nelle vostre insalate, scoprirete una nota inconsueta. Se volete potrete anche utilizzarla insieme ad altre erbe commestibili per preparare il ripieno di torte salate, fagottini, ravioli, farinate e frittate. Oppure tritata e unita alla farina utilizzatela per rendere più colorata e saporita la vostra pasta fresca o il pane. Personalmente, data la sua ricchezza di silicico, zinco e potassio, la utilizzo per fare un gomasio remineralizzante con l’aggiunta di ortica ed equiseto, per la ricetta visitate il mio sito.

Voglio donarvi una mia ricetta affinché cominciate a nutrirvi di questa pianta meravigliosa:

Insalatina di lenticchie:
è un piatto ricco. Prendete il vostro cestino e andate nei campi a cercare la vostra piantaggine. Raccogliete delle giovani foglioline interne, e una volta giunti a casa, lavatele e tagliatele a listarelle. Poi aggiungetele a un bel piatto di lenticchie cotte, condite con olio evo e sale di Mothia, un cucchiaino di tamari, un cucchiaino di senape in grani pestati al mortaio, due cucchiaini di aceto di mele, uno zester di limone o di arancia, uno spicchio di aglio tritato, un cucchiaio di foglie di achillea se l’avete incontrata durante la vostra passeggiata. Mescolare con cura e servire come antipasto con germogli e fiori di acetosa o di rosa. Golosissima, nutriente e saziante.

Conviene imparare a riconoscere questa pianta spontanea, merita di essere riscoperta.

Bene, siam giunti alla fine, “stretta è la foglia, 
larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia!!” 
Così diceva la mia nonna Tecla, mia maestra d’erbe e di Vita. 
Vi abbraccio forte, Beatrice Calia, l’Erbana.



sabato 17 giugno 2017

LA NAZIONALE ITALIANA CANTANTI - CLIK by Joanna Marioni






Il 30 Maggio, 42 mila cuori battono all’unisono per la Partita del cuore 2017 allo Juventus Stadium di Torino.


L’attesissimo appuntamento che coniuga sport, spettacolo e solidarietà, ha visto in campo la Nazionale Italiana Cantanti e i Campioni della Ricerca, una selezione di vip e campioni. 


Quest’anno lo scopo prefissato è stato quello di raccogliere fondi per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e la Fondazione Telethon, si gioca quindi per donare ai ricercatori, ai medici, ai malati e alle loro famiglie un’ opportunità in più in un clima spensierato all’insegna dell’amore per lo sport e per la vita.


Il pubblico ha risposto positivamente con un’affluenza sold-out. 
Tantissimi i bambini e i ragazzi presenti, un buon messaggio per le nuove generazioni, da continuare a coltivare anche fuori dallo stadio. 
Cantanti, attori, artisti e campioni dello sport hanno regalato al gremitissimo pubblico oltre 90 minuti di emozioni e buon calcio. 


In campo il neopresidente della Nazionale Cantanti, Paolo Belli e tantissimi nomi illustri: Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Luca Barbarossa, Enrico Ruggeri, Niccolò Fabi, Neri Marcorè, Paolo Vallesi, Briga, Benji e Fede, Ermal Meta , Raoul Bova, Clementino, Edgar Davids, Nedved, Allegri, Gasperini, Boban, Del Piero, Andrea Agnelli, i campioni di Formula Uno Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. 


Uno spettacolo intenso, ricco di emozioni, accompagnato da un forte spirito di sportività e solidarietà che ha trasmesso un’ incredibile energia positiva a tutti i presenti. 
Un ringraziamento a tutti coloro che, con la loro presenza sia allo stadio sia da casa, hanno voluto e saputo sostenere l’iniziativa benefica. 
Un’iniziativa unica al mondo che ogni anno permette di realizzare importanti progetti per la collettività. 


La Partita del Cuore è stata trasmessa in diretta su Rai 1,  e commentata da Frizzi, Chiambretti, Gigi e Ross e Cristina Chiabotto. 
Il prossimo appuntamento della Nazionale Italiana Cantanti sarà questa sera ad Andria. Partecipiamo numerosi ! Testo e foto di  Joanna Marioni ph

venerdì 16 giugno 2017

Gustosità di Neria - CASERECCE INTEGRALI con PESTO di ZUCCHINE & FETA GRIGLIATA



La pasta in estate deve essere fresca e semplice con verdure di stagione e profumi mediterranei. Anche con farine particolari le pastasciutte sono sempre appetitose e gradite. Oggi ho provato preparare il pesto alle zucchine, buonissimo, ed ho condito una pasta integrale...risultato ottimo da provare.


La ricetta delle CASERECCE INTEGRALI 
con PESTO di ZUCCHINE & FETA GRIGLIATA


Ingredienti per 4 persone 320 gr di caserecce integrali, 100 gr di feta, 2 zucchine, 15 pomodorini datterini, 1 porro, 10 foglie di basilico, 20 gr di pinoli, 50 gr di parmigiano grattugiato, olio extravergine di oliva, sale, pepe

Lavare le zucchine, privarle della parte iniziale e finale ed affettarle; affettare anche il porro. 
In una padella rosolare il porro con un filo di olio, aggiungere le zucchine, un pizzico di sale e cuocere per qualche minuto. 
Nel mixer frullare le zucchine precedentemente cotte, il basilico, i pinoli.
Aggiungere il parmigiano, l'olio ed amalgamare bene il tutto.
Lessare la pasta per 10 minuti o quanto indicato sulla confezione. 
Nel frattempo grigliare i pomodorini su una piastra e condirli con olio ed un pizzico di sale. 
Grigliare anche la feta e tagliarla a cubetti. 
Scolare la pasta, condirla con il pesto di zucchine, completare con i pomodorini e la feta grigliata, una spolverata di pepe a piacere e servire. 


Gustare le CASERECCE INTEGRALI con PESTO di ZUCCHINE & FETA GRIGLIATA con un calice di Bianco dei Sorni Trentino Doc, vino bianco a base di uve Chardonnay, Pinot Bianco e Nosiola coltivate nella zona viticola dei Sorni a Lavis. 

Il particolare terreno ed il clima di quella zona conferiscono alle uve una particolare dolcezza ed aromaticità. 
Al naso il Bianco dei Sorni Trentino Doc ricorda l'albicocca, la pesca bianca e la mela cotogna con note floreali di fiori di campo. 
Al palato è intenso ed elegante con note di freschezza e sapidità, che lasciano una piacevole e persistente sensazione aromatica. Servito fresco trova un piacevole abbinamento con antipasti a base di pesce, con primi piatti a base di verdure, con risotti, con secondi piatti di carne bianca e formaggi non stagionati. Temperatura di servizio 8 - 10 gradi.
Buon lavoro e buon appetito ! Neria Rondelli


mercoledì 14 giugno 2017

I NOMADI, la musica delle idee nell’obiettivo di Joanna Marioni (2)



I NOMADI diffondono la loro musica, il loro messaggio e le loro emozioni in giro per l’Italia in modo capillare, anche nei centri più piccoli. 


Lo scorso 2 giugno hanno incantato Pontremoli nota cittadina della Lunigiana famosa in tutto il mondo per il Premio Letterario Bancarella Il pubblico numerosissimo ed eterogeneo per età, ha accompagnato la band con i cori per l’intera durata dell’ esibizione; il momento tipico e ricorrente dei loro concerti sono i messaggi, le dediche e gli striscioni mandati dal pubblico e letti sul palco tra una canzone e l'altra, con un continuo scambio tra "popolo nomade" e il gruppo stesso.


Assistere ad un concerto dei Nomadi è sentirsi parte di una grande famiglia, una famiglia semplice e al contempo intensa nell’anima, che sa accogliere l’altro e cogliere nell’altro l’essenza più profonda.
La disponibilità all’ascolto, alla condivisione, la simpatia contagiosa e la generosità verso il pubblico li rendono Artisti con la A maiuscola.


“Altro che Nomadi”…quando entrano nel tuo cuore, lì rimangono per sempre!

Tra i loro brani più famosi ricordiamo Io vagabondo, Un pugno di sabbia, Un giorno insieme, Dio è morto, Crescerai, Ho difeso il mio amore, Canzone del bambino nel vento (Auschwitz), Gli aironi neri, Io voglio vivere, Sangue al cuore, Dove si va 

Sul palco di Pontremoli, Beppe Carletti tastiere e fisarmonica, Cico Calzone alla chitarra elettrica, Daniele Campani alla batteria, Massimo Vecchi al Basso, Sergio Reggioli violino e percussioni e alla voce la new entry Yuri Cilloni. 
Foto e testo di Joanna Marioni

martedì 13 giugno 2017

I NOMADI, la musica delle idee nell’obiettivo di Joanna Marioni (1)


                    I NOMADI, lo storico gruppo Italiano è in tour in tutta Italia con “La storia continua”.


Gruppo musicale pop rock italiano, fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti e dal cantante Augusto Daolio,  i Nomadi rappresentano una fra le band  più longeve, sia a livello nazionale che internazionale.


Pur avendo cambiato, nel corso della propria storia, oltre venti componenti e adattato il loro stile musicale ai tempi, sono rimasti coerenti con il loro messaggio di denuncia e di impegno sociale, hanno tradotto in musica la storia e dettato magistralmente ritratti di importanti personalità, come Salvador Allende e Chico Mendes.

 I testi dei Nomadi non tralasciano nemmeno le tematiche legate all’amore e ai sentimenti, alcuni sono vere e proprie intense poesie. ( prima parte)
Testo e musica di Joanna Marioni


lunedì 12 giugno 2017

Il Prato nel Piatto - LA PANSE'


La Pansè

I fiori da utilizzare in cucina sono straordinari. Molto spesso basta aggiungere un piccolo fiore in un piatto per rendere la preparazione unica. I fiori di Pansè, Viola del pensiero o viola Mammola, si prestano molto bene a questo gioco. Un piccolo fiore et voilà, il piatto diviene magicamente ammaliante. Senza impazzire a cercare chissà quale tipo di fiore esotico per decorare i nostri piatti, vi consiglio di coltivare voi stessi il vostro vaso di pansè per poter disporre dei suoi fiori da utilizzare in cucina.
Le Pansè hanno colori sgargianti, ibridi ottenuti dall’unione della viola tricolor selvatica con altre specie affini. Variano dal viola al nero velluto, passando per il giallo e le varie tonalità di rosso o blu, celeste e bianco. C’è solo che da sbizzarrirsi. Privi di profumo e quasi di sapore, hanno cinque petali, con un centro scuro o giallo che risalta in contrasto con il resto del fiore. Alcune varietà hanno venature scure che gli danno l'aspetto di un viso; si narra sia possibile scorgervi il volto della persona amata.
È una pianta ornamentale perenne, usata per decorare aiuole, terrazzi e balconi per l’abbondante fioritura molto semplice e affascinante. Fioritura che avviene nei periodi freschi dell'anno, da ottobre fino a maggio. Non teme il freddo, è quindi possibile porla a dimora anche quando c'è minaccia di gelate, anzi solitamente le basse temperature favoriscono la germinazione dei semi e fioriture abbondanti. In inverno è da tenere in pieno sole, perché se la lasci all'ombra tende a fare pochi fiori. In primavera invece, quando il sole è più caldo, ha bisogno di zone in penombra. In estate cessa la fioritura e comincia a produrre semi. La bellezza dei suoi fiori ha fatto sì che se ne coltivassero numerose varianti ibride. Richiede molta acqua, ma se non sapete come regolarvi ve lo farà notare lei quando ha sete. La troverete sdraiata nei vasi, tramortita, non vi preoccupate, basta un pò di acqua per farla tornare in forma.
La Pansè, adora essere accompagnata dai narcisi gialli, prova a metterli insieme in una fioriera e vedrai. Monik quest’anno le ha accompagnate con un aquilegia e una gigantesca pianta di coriandolo.
Regalare una piantina di viole del pensiero ha un unico e inequivocabile messaggio: pensa a me! Pegno di amicizia, ma anche dono di un innamorato. Simbolo di amore profondo, si narra che una freccia di Cupido cadde su questo fiore, difatti incarna le virtù di tenero attaccamento e compassione, ritenute qualità naturali del cuore femminile. Un tempo comparivano spesso in delicate illustrazioni in copertina sugli album di fotografie. Decorazione popolare molto in voga, fu apprezzata anche in epoca elisabettiana poiché la regina stessa amava molto questo semplice fiore.


Anche Shakespeare vi fa riferimento in “Amleto”, tra i fiori che Ofelia offre a suo fratello. 
Si tratta di un fiore collegato ai pensieri positivi, ai ricordi dolci, a un passato nostalgico che continua a essere a suo modo presente. Nei tempi passati, il suo succo, era utilizzato per le pozioni d’amore o per bevande toniche.
Io la trovo una pianta molto austera, pare quasi stare sulle sue, eppure fiorisce in folto gruppo.
Sorrido pensando alla rappresentazione che ne ha fatto Walt Disney in Fantasia, un gruppo di signorinelle altezzose, ma bellissime. È il fiore che la mia nonna teneva caro a sé. Io la collego sempre alla capacità di restare centrati in mezzo alla folla. Adoro questa pianta.
La mitologia greca parla di lei: Ade perdutamente innamorato della figlia di Demetra, la rapì. Quando Demetra se ne accorse per la disperazione rese la terra sterile. Zeus convinse però Ade ad un accordo; far trascorrere a Persefone primavera e autunno con la madre ed il resto dell’anno nell’oltretomba con lui. Così, Demetra risvegliò la Natura rendendo la terra nuovamente feconda. La prima volta che Persefone tornò sulla terra la Natura la accolse con gioia e fu accolta da tante piccole Pansè lungo il suo cammino.
Secondo la fitoterapia, la viola del pensiero ha proprietà diuretiche, lassative, sedative, espettoranti, utilizzata per il trattamento del mal di testa e della nausea con vomito. I suoi fiori, secchi o freschi, possono essere utilizzati per curare gli eczemi e le dermatiti da sudore. In caso di disturbi urinari, la viola è vantaggiosa per curare la cistite. Io, con la tricolor selvatica preparo un meraviglioso olio antirughe.
Per questa pianta desidero donarvi una canzone anziché una ricetta. La Pansé, è una canzone di cui canticchiavo spesso il ritornello da bimba. Si racconta che un celebre musicista si sia rifiutato di musicarla perché troppo volgare con i suoi doppi sensi. EvViva la mia ingenuità infantile.
Ecco a voi 'E parole con la bravissima Gabriella Ferri, se preferite potete trovarla cantata da Murolo, da Carosone, N. Taranto o da S. Bollani, scegliete voi. 
Ogni giorno cambi un fiore
e lo appunti in petto a te...
Stamattina, sul tuo cuore,
ci hai mettuto una pansé...
E perché ce l'hai mettuta?
se nun sbaglio l'ho capito...
Mi vuoi dire, o bella fata,
che tu pensi sempre a me...

Ah!.... Che bella pansé che tieni,
che bella pansé che hai...
me la dai?
me la dai?
me la dai la tua pansé?
Io ne tengo un'altra in petto
e le unisco tutt'e due:
Pansé mia e pansé tua...
in ricordo del nostro amor!

Questo sciore avvellotato,
tanto caro io lo terrò...
Quando si sará ammosciato,
io me lo conserverò....
Ci ha tre petali, tesoro,
e ogneduno ci ha un pensiero...
sono petali a colori:
uno giallo e due marrò...
Ah!... Che bella pansé che tieni...
Tu sei come una fraffalla
che svolazza intorno a me...
Poi ti appuoi sulla mia spalla
con il pietto e la pansé...
Io divento un mammalucco,
poi ti vaso sulla bocca
e mi sembra un tricchi-tracco
questo vaso che do a te!
Ah!... che bella pansé che tieni...

La trovo fantastica!!


Bene, siam giunti alla fine, “stretta è la foglia,
larga è la via, dite la vostra che io ho detto la mia!!”
Così diceva la mia nonna Tecla, mia maestra d’erbe e di Vita.
Vi abbraccio forte,
Beatrice Calia, l’Erbana.


sabato 10 giugno 2017

Le Conserve della Nonna + foodblogger + passione = Le RICETTE DEL MIO PICNIC


Sono state quattro giovani food blogger le finaliste, scelte su una cinquantina di candidate, a partecipare alla seconda edizione del contest online " Le ricette per il mio picnic, indetto da Le Conserve della nonna, azienda storica nata nel 1973 a Ravarino in provincia di Modena, che fa parte del Gruppo Fini, e specializzata in confetture, sughi, salse e condimenti.















Per il tema del contest è stata scelta la realizzazione di una ricetta adatta ad un pic nic, quindi comoda da degustare e pratica tanto da essere idonea per far parte di un ricco cestino.
La ricetta aveva anche il compito trasformare ed esaltare la materia prima, ovviamente scelta tra i prodotti dell'azienda.
Per la serata della finale è stata scelta la tenuta dell'Azienda agricola Terre Giunchi, sulle colline cesenate, che da qualche anno ha avuto un' idea originale, " Scamporella", ovvero la serata conviviale, decisamente insolita, con tovaglia e cestino sotto le fronde di un magnifico oliveto, illuminate da luci discrete e dalla...luna !
Ambientazione perfetta per le quattro blogger che presentato agli ospiti le loro ideazioni, sotto la supervisione dello chef stellato Alberto Faccani del Ristorate Magnolia, di Cesenatico, che durante il pomeriggio ha affiancato le partecipanti nella preparazione della cena  che era così composta; antipasto - Flan di ricotta e pomodori essiccati con stracciatella di Adele Gilardo,
primo - Gnocchi di ceci con granella di pistacchi di Germana Brusca,
secondo - Uovo in camicia con crema di piselli di Sonia Paladini e per finire
il dolce - Sogno orientale  semifreddo alla panna con dadolata di pesche sciroppate e crumble.
Il tutto confezionato nei vasetti di vetro con il tappo a quadretti rossi e bianchi, segno distintivo di tutti i prodotti de le Conserve della Nonna.
Il premio finale, a insindacabile giudizio dello Chef, è andato al primo piatto, quale miglior rielaborazione della materia prima, e  Germana, autrice del blog Le ricette di Mamma Gy si è aggiudicata un enorme cestino di prodotti. Brave tutte ! Livia Elena Laurentino